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Quale disciplina scegliere per lo staking nel poker?

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Le differenze nello staking tra le diverse discipline

C’è chi pensa che lo staking nel poker sia solo ricevere dei soldi per poter partecipare a dei tornei troppo costosi e compromettenti per il proprio bankkroll, oppure potersi permettere di sedere a tavoli cash game con bui più alti poiché si crede di averne la competenza ma un numero di buy-in troppo esiguo… la realtà spesso è ben diversa.

Lo staking è di solito un progetto a lungo termine, in cui lo staker finanzia un poker player per permettergli di giocare a livelli più alti, e in certi casi, come Top1percent, lo supporta e lo segue nella sua crescita. In questo caso si parla di stak-coaching.

Staking e stak-coaching possono esistere per tutte le modalità di gioco: cash game, MTT, ma anche Spin&Go e altro. Ma quali sono le differenze in base alla disciplina? Andiamo a scoprirlo insieme.

Qual’è la migliore disciplina per lo staking?

Da un punto di vista strettamente tecnico, lo staking per MTT e per Cash Game è molto simile: al player viene fornito un bankroll con cui giocare, gli vengono date istruzioni e parametri da seguire, e si avvia un percorso didattico.

Nel corso del tempo, il player studia e migliora sotto i consigli del coach, il quale valuta anche il livello dello stakato e decide quando è il momento di fare level up, indipendentemente dai risultati ottenuti ai tavoli, ma basandosi sulle effettive skill del giocatore. Ogniqualvolta si matureranno dei profitti, in funzione degli accordi stabiliti, gli stessi verranno suddivisi tra Staker e Stakato.

Lo staking  nei tornei multi tavolo

Niente male vero? Ma allora cosa cambia tra cash game e MTT in questo discorso?

Come alcuni di voi già sapranno, tornei e cash sono due discipline completamente diverse, anche se il gioco è lo stesso, e così anche l’attitudine del giocatore è differente.

Possiamo dire che un player sia più portato per una o l’altra disciplina, a seconda di molti fattori come la gestione del tempo, gli orari, le routine, la capacità di mantenere un mindset solido e così via.

Gli MTT, per esempio, hanno degli orari di partenza ben definiti, e un torneista sa che per essere costante deve seguire la sua schedule. Inoltre, quando le cose vanno per il meglio, gli orari possono farsi pesanti. Non è raro per un giocatore di tornei trovarsi ancora a grindare alle 3 del mattino e anche oltre.

Spesso i giocatori di Tornei multi tavolo si ritrovano a fare le ore piccole.

Lo staking nel cash game

Viceversa, per un giocatore di cash game non ci sono grandi vincoli di orario, se non quelli dati dall’orario in cui c’è più traffico o c’è il miglior traffico. Questo però non significa che un cash gamer possa stare con le mani in mano o giocare solo quando ne ha voglia.

Ovviamente nessuno viene obbligato a giocare se non se la sente o ha impegni più importanti, ma una soglia minima di mani o tornei giocati è necessaria. Sia per l’accordo di staking, la propria crescita come giocatore e soprattutto per far sì che la varianza abbia un impatto minimo in certo periodo di tempo.

Lo staking  per gli Spin, Twister e Velox

Per ciò che concerne i Sit and go, nello specifico i twister e gli Spin-and-go che ormai hanno di fatto monopolizzato il mercato, questi ultimi sono quasi un ibrido tra le due discipline precedenti. Infatti in ottica dello stakato, da una parte è importante garantire una certa metodicità tipica dei torneisti, dall’altra si gode comunque di una discreta flessibilità più vicina al cash game.

Quindi, quale è la scelta migliore per lo staking nel poker?

In poche parole, solo il giocatore può decidere a cosa è più adatto: ha flessibilità di tempo? Riesce a giocare a lungo senza perdere l’A-Game o ha bisogno di una pausa ogni tanto? Ma soprattutto, quale specialità preferisce?

Per ciò che concerne i Sit and go, nello specifico i twister e gli Spin-and-go che ormai hanno di fatto monopolizzato il mercato, questi ultimi sono quasi un ibrido tra le due discipline precedenti. Infatti in ottica dello stakato, da una parte è importante garantire una certa metodicità tipica dei torneisti, dall’altra si gode comunque di una discreta flessibilità più vicina al cash game.

 Come entrare in Top1Percent

I coach di Top1percent sono a tua disposizione per assisterti nella scelta e rispondere alle tue domande, invia la tua candidatura attraverso il nostro form, valuteremo insieme il percorso a te più congeniale.

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