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Marco Perra, membo del Team Top1Percent

@Top1Percent

I 5 vantaggi dello staking nel poker online

Se sei un giocatore di poker online, devi assolutamente conoscere le potenzialità di un percorso di staking, un’opportunità più vantaggiosa di quello che  pensi.

Lo staking nel poker è una pratica in cui un investitore, lo staker, offre supporto finanziario a un altro giocatore, lo stakato, in cambio di una parte dei profitti.

In altre parole, lo staker fornisce il bankroll al poker player, in modo da poter giocare al proprio limite di competenza al di là delle possibilità finanziarie. A seconda degli accordi, lo staker e lo stakato si dividono le vincite.

I benefici dello staking però vanno oltre al mero aspetto finanziario. In questo articolo stiamo per presentarvi i cinque vantaggi dello staking nel poker online, a partire dalla possibilità di non avere preoccupazioni economiche, fino a una maggiore agilità nei level up.

 

1) Possibilità di cominciare senza un proprio capitale

Puoi essere bravo e preparato quanto vuoi, ma per giocare a poker in maniera seria è necessario avere un capitale da investire in questa attività.

Purtroppo, non sempre tutti hanno questa possibilità. Che sia un giocatore giovane con finanze insufficienti, o un giocatore più bravo che non vuole aspettare di rollarsi adeguatamente, qualunque player con un’abilità superiore alla media del suo livello vuole passare allo stadio successivo, una proposta di staking come quella di Top1percent sarebbe l’ideale per giocatori come questi. Al costo di una piccola parte dei propri guadagni (che saranno comunque maggiori rispetto a giocare un livello precedente), si può risparmiare tutto il tempo “perso” nei vari level-up, e arrivare subito ad un livello dove le cifre i bui iniziano ad avere un certo peso specifico.

 

2) Lo stakato non rischia di perdere i propri soldi

 Parallelo al vantaggio precedente, il secondo punto forte di un percorso di staking è che le finanze del giocatore sono protette: non rischia di perdere di tasca sua.

Confidando nelle proprie skill, un giocatore potrebbe decidere di azzardare e dedicare una parte importante del proprio patrimonio al poker. Così facendo però, il rischio di perdere soldi diventa un problema. Prima di tutto a livello economico, ma anche per le ripercussioni che ha nel gioco.

Come tutti i poker player sanno, la prima cosa da evitare è essere money scared, ovvero avere un legame emotivo con i soldi in gioco che porta a snaturare la propria strategia, a giocare peggio e perdere o vincere di meno.

É senza dubbio più semplice giocare a cuor leggero quando le nostre azioni non colpiscono direttamente le nostre finanze, certo ci si preoccupa comunque di non perdere, anche se i soldi in gioco sono di uno staker, ma le scelte prese in game non saranno dettate da scelte motivate dalla componente emozionale.

 

3) I soldi guadagnati dallo stakato non devono essere

reinvestiti nel bankroll

 Se giochi rispettando la canonica gestione del bankroll, buona parte dei tuoi guadagni resterà lì, con l’obiettivo di aumentare i guadagni futuri.

È una splendida strategia e la storia pokeristica lo conferma, ma non è la più efficiente in termini di ritorno economico. Si tratta invece di un modo per ottimizzare il bilanciamento guadagno-contenimento del rischio.

Ottimizzare i rischi con lo staking di Top1Percent

Con uno staking, non solo non ci si deve preoccupare di investire le vincite nel roll, ma si può puntare a crescere anche perdendo!

Infatti, i level up sono svincolati dalle vincite, e in casi estremi anche dalle perdite. Saranno i coach a decidere quando lo stakato dovrà passare al livello successivo, basandosi sulla sua abilità e il valore atteso del suo gioco.

Per l’appunto, il quarto punto di questa lista è proprio..

4) Level up meno influenzati dai risultati nel breve termine

Con una classica gestione del bankroll, avremo dei rigidi paletti per decidere quando e come passare al livello successivo.

Per fare un esempio molto elementare, decidiamo che a €1.000 di bankroll faremo il level up dal NL10 al NL25, quindi a 40 buy-in.

Va da sé che a ridosso di quella cifra, uno swing negativo potrebbe farci arretrare in questo “gioco dell’oca”, e prolungare la nostra residenza al livello inferiore.

Con un progetto di staking come quello offerto da Top1percent, questo sarà solo un brutto ricordo. Nel momento stesso in cui verrà confermato che le nostre skill sono sufficienti per salire di livello, verrà integrato il bankroll con la parte necessaria.

E c’è di più: oltre agli swing nel breve termine a ridosso del level up, potremmo salire al livello successivo anche se siamo ben lontani dall’obbiettivo monetario che abbiamo in mente!

 

5) Lo stakato non deve preoccuparsi della gestione

professionale del bankroll

Ci sono molti fattori da tenere in considerazione per una buona gestione del bankroll, ecco un paio di esempi:

  • Modalità e variante
  • Livello di gioco
  • Varianza
  • Soglie di level up e level down
  • Percentuale di prelievo

L’elenco potrebbe continuare a lungo, e complicare non poco una gestione del roll davvero ottimale.

Ormai l’avrai capito: se un staker come Top1percent si preoccupa di fornirti il capitale, indicarti quando dovresti salire di livello, eccetera eccetera, tu non dovrai più pensare a tutto questo.

L’unica cosa che dovrai fare è vincere, migliorare e vincere ancora.

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