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Capire quando ti serve un coach

@Top1Percent

Se commetti questi errori nel poker ti serve sicuramente un coach

Spesso i poker player si sentono sicuri di poter migliorare da soli, che basti mettersi un po’ di impegno per farcela.
Allora quando serve un poker coach? Quali sono i segnali che è arrivato il momento di chiedere aiuto a qualcuno che ne sa di più?
La risposta reale è sempre, fintanto che c’è qualcuno che può insegnarti qualcosa che non sai.
Abbiamo trovato però cinque campanelli d’allarme in particolare che dovrebbero consigliarti di rivolgerti subito a qualcuno per una consulenza!

1) Non dedichi tempo allo studio

In sostanza la base. È praticamente impossibile migliorare e fare strada nel poker semplicemente giocando e imparando dall’esperienza.
Una cultura teorica e continui aggiornamenti sono necessari per rimanere competitivi nel lungo termine.
A volte però capita di non avere la costanza o lo stimolo per buttarsi su solver, video e libri. Oppure non si sa come studiare, da dove iniziare, come farlo in maniera efficiente.
Qui entra in gioco appunto un poker coach, che potrà analizzare la qualità del tuo gioco, trovare i tuoi punti deboli e impostare un percorso ordinato e completo per migliorarti.

2) Pensi di non vincere perché gli altri sbagliano!

Alcuni giocatori sono imprevedibili, ma questo non significa che sia un problema...anzi

Diciamolo fuori dai denti: la scusa più comune di un fish è dire che perde perché gli altri giocano male, con il grande classico “Contro quelli bravi so come giocare, contro gli scarsi non so mai cosa aspettarmi!”
Questo è un discorso che con l’esperienza tende a sparire, ma a volte inconsciamente continuiamo a farlo, pensando che, se l’altro avesse giocato diversamente la mano, l’avremmo vinta.
Una cosa è vera: contro avversari scarsi non sai mai cosa aspettarti. Il punto è che in realtà la loro “imprevedibilità” non dovrebbe essere un problema quando sai come approfittare di questi enormi leak.
Un buon coach ti può indicare la via su come reagire a stili di gioco diversi, e vincere nel lungo termine anche se di tanto in tanto uno stack lo perderai.
Inoltre, potresti avere la grande sorpresa di scoprire che una cosa che pensavi essere un leak in realtà non lo era… 

3) Punti sempre le stesse size senza pensarci

Negli ultimi anni i solver hanno dato una scossa alla teoria del poker, diffondendo move che una volta non si usavano.
Gli esempi più noti sono la small bet e l’overbet, ma anche le size di open preflop.
Queste “novità” in realtà sono conseguenze di un discorso più ampio, ovvero la scelta della size ideale in base ai molti fattori (board, stack, range advantage…)
Se noti di puntare senza le dovute riflessioni, o di non saper spiegare perché scegli proprio quella size, evidentemente è il momento di approfondire con un coach.

4) Perdi le staffe spesso

Non è raro che la propensione al tilt sia un forte indicatore di aver bisogno di migliorare il proprio skillset (e non rendersene conto).
Ovviamente non è una regola universale, sono tanti i fortissimi pro che vediamo “sbroccare” di tanto in tanto, ma serve l’umiltà di capire quando dobbiamo migliorare.
Se ti capita spesso di perdere le staffe, vuol dire che ti capita spesso di perdere, e realisticamente non possono essere sempre bad beat.
Hai probabilmente bisogno di limare qualche leak, e un coach può aiutarti a farlo in maniera efficiente e veloce.
Se viene fuori che è solo un problema di mindset, esistono ottimi mental coach per curare anche questo importantissimo aspetto.

Perdere le staffe nel poker

5) Ritieni i software inutili in generale

Per quanto a volte sopravvalutati o mal interpretati, i software di poker online sono uno strumento eccellente per studio e analisi del proprio gioco.
Più il tempo passa, più questi si fanno sofisticati ed efficienti, basti pensare ai solver e agli ultimi loro sviluppi.
È gratificante pensare di poter ottenere risultati uguali o migliori con le proprie forze, ma realisticamente non è così.
I software permettono di comprendere bene le dinamiche del gioco, capire i propri errori, approfondire scenari complessi e avere una visione d’insieme più ampia.
A volte l’astio verso questi programmi nasce solo dalla difficoltà di usarli, ed ecco come un poker coach può essere utile, per capire insieme il loro funzionamento ed estrarre da essi il massimo valore.

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