@Top1Percent
Serena Rosetti:
passione, competitività e crescita nel team Top1%
Abbiamo intervistato Serena Rosetti, una delle ragazze più promettenti all’interno del team Top1%.
Il suo è un percorso nato quasi per caso, tra curiosità e voglia di mettersi alla prova, e diventato nel tempo qualcosa di sempre più strutturato.
Tra studio, confronto e tanta determinazione, Serena ci racconta il suo approccio al poker e cosa significa davvero costruire un percorso in questo mondo.
Partiamo da te: chi è Serena Rosetti?
Serena è una ragazza molto semplice, vive delle sue passioni che sono le carte, gli animali e gli aperitivi <3.
Se non sto facendo una di queste tre cose allora sto sicuramente dormendo.
Quando è nato il tuo interesse per il poker?
Durante il lockdown ho iniziato a sperperare i miei risparmi sedendomi ai tavoli senza capirne nulla.
Ho conosciuto un pokerista che mi “palleggiava” sempre, allora ho capito che c’era molto di più in questo gioco, ma all’epoca non ne ero consapevole.
Di questa persona poi ho finito per innamorarmi… ma è un’altra storia.
Visto che sono molto competitiva, ho iniziato a studiare la componente strategica e da lì è stato un crescendo.
Da quanto tempo fai parte di Top1% e cosa ti ha spinto a entrare?
In quel periodo vincevo giocando ABI bassi, ma la mia sete di apprendimento era solo all’inizio.
Stavo cercando amici e pokeristi con cui confrontarmi e imparare sempre di più, così, sotto consiglio di un’amica presente nella scuola, ho iniziato questa avventura.
Il confronto con i coach e con i vari giocatori mi ha fatto capire quante sfaccettature ha questo gioco.
Se ripensi alla Serena di quando hai iniziato e alla Serena di oggi, cosa senti che è cambiato di più?
Sono cambiate le mie skill e il mio mindset.
Se guardo alla me del lockdown vedo una player occasionale, oggi sono sicuramente molto più consepevole di allora.
Secondo me la resilienza e la costanza in questo gioco sono le abilità più importanti.
Negli ultimi tempi stanno arrivando risultati importanti. Come stai vivendo questo momento?
Penso sia il processo naturale delle cose, mi spiego meglio.
Ho giocato per tanto tempo sapendo di essere migliorata rispetto all’inizio, ma sono incappata in un aumento di ABI e in una durissima bad run.
Questo mette a dura prova chi sei.
Se riesci a uscirne prima mentalmente, continuando a giocare volume e studiare, i risultati diventano una conseguenza. Me lo dicevano, ma ci credevo il giusto.
Ho capito che il premio più grande non è il soldo in sé, ma il duro lavoro ripagato nel tempo. Questo mi ha resa una persona più consapevole e sicura di me.
Qual è la cosa più importante che hai imparato durante il tuo percorso in Top1%?
Se hai una buona routine e un percorso di studio costante e mirato, nessuno può fermarti.
Avere persone che ti supportano in questo processo, per me, è stata la parte fondamentale del percorso.
Com’è la tua routine oggi quando giochi o studi poker?
Appena mi sveglio, mentre bevo il mio caffè, mi guardo mezz’oretta gli spot salvati del giorno prima, poi mi attivo.
Dopo la mia routine (palestra, casa ecc.), mi metto al pc e studio un’oretta o due degli argomenti mirati dove sento di non conoscere ancora bene la teoria.
Altri giorni faccio lezioni con il mio coach Domenico Lando: ne approfitto per ringraziarlo e dirgli anche qui quanto lo stimo come player e come persona.
Ho anche un gruppo studio su Discord dove analizziamo mani (hh) con coach molto forti come Mauro Pace, Mirabella e Di Salvo, quindi ringrazio anche loro.
La sera inizio verso le 19:30 e vado avanti fino a tarda notte.
Che reazioni hanno avuto amici e familiari quando hanno scoperto la tua passione per il poker?
Questo è sicuramente un punto importante per chi vuole farlo di mestiere.
Io ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno sempre appoggiata, e sono molto grata per questo.
Ti piace giocare live? Hai in mente delle tasferte?
Per il momento il poker live mi spaventa un po’.
Sono timida e stare al tavolo con altre persone mi mette ancora un po’ in difficoltà, ma sto lavorando anche su questo.
Sicuramente mi siederò ai tavoli live quando mi sentirò più tranquilla.
Come ti immagini tra qualche anno nel poker?
Voglio permettermi di sognare in grande.
Non so se ci riuscirò, ma il mio sogno è quello di girare il mondo, vedere posti nuovi e sfidare i giocatori più forti.
Che consiglio daresti a chi vuole iniziare?
Il consiglio che mi sento di dare è semplice: fate quello che vi piace davvero.
Se riuscite a trasformarlo in un lavoro, ancora meglio.
Se c’è passione e tanto impegno, nessuno può fermarvi.
Grazie Serena per aver condiviso il tuo percorso.
Sappiamo che questo è solo l’inizio di un percorso ancora lungo, fatto di crescita continua e nuove sfide.