fbpx
Marco Perra, membo del Team Top1Percent

@Top1Percent

Luigi D’alterio ci racconta il suo sesto posto all’EPT di Praga

Diciamolo chiaramente, Il Discord di Top1Percent è un ricettacolo di talenti poker, mi rendo conto che può risultare un pelo autocelebrativo, ma bisogna essere oggettivi, martedì ad esempio è rientrato Luigi D’Alterio dalla sua avventura all’EPT di Praga, e ovviamente oltre alle feste di rito sono iniziate le domande a raffica, e visto che mi occupo di comunicazione, ho avuto la geniale idea,(Joke), di fare un intervista facendo delle domande che magari potessero interessare a molti appassionati di Poker:

Ciao Luigi, come stai? Chiariamolo subito sei più contento o deluso per il tuo 6° posto?

Ciao, sto abbastanza bene… sinceramente sono più deluso che felice ma è normale, sono i primi giorni dopo essere arrivato così vicino a un risultato così importante, magari tra qualche giorno o settimana vedrò bicchiere mezzo pieno!!

C’è stato un momento particolare durante il torneo in cui pensavi di avere una “marcia” in più?

Al day2 sono andato molto deep nella fase pre-bolla ed ho fatto un po’ il buono ed il cattivo tempo al tavolo, costringendo gli avversari anche a reshove molto alati e da lì avendo avuto stack molto importante sono riuscito a gestirlo bene.

Qual è stato il momento peggiore durante il torneo? Come lo hai superato?

Il momento peggiore lo ho vissuto durante la bolla del tavolo finale, quando per due ore ho praticamente perso tutte le mani, due delle quali abbastanza importanti. Mi sono ritrovato decimo di 10 con 25BB dopo essere stato tutto il torneo 2 o 3 volte sopra avarage, per fortuna ho vinto due colpi preflop che mi hanno permesso di arrivare in una buona posizione al tavolo finale. Poi la pausa cena che mi ha aiutato molto a resettare l’aspetto psicologico e ripartire con tranquillità.

Qual è stata la tua reazione finito il torneo? Cosa hai fatto subito dopo?

Appena uscito ero un po’ deluso, non sapevo come realizzare il 6° posto, poi sono andato a cena i miei amici che erano venuti a fare il tifo per me e hanno cercato di distrarmi diciamo che parzialmente ci sono riusciti.

Quali sono i tuoi progetti futuri nel mondo del poker?

Per il futuro credo che continuerò a massare online, come ho sempre fatto d’altronde, anche se non ti nascondo che vorrei giocare live il più possibile, dato che mi sento estremamente confident e nell’ultimo periodo sono riuscito a fare molte deep-run.

Qual è il tuo approccio mentale al poker? Come gestisci la pressione durante un torneo importante?

Mi concentro solo a giocare in maniera ottimale ogni singola mano, senza farmi condizionare da qualsivoglia agente esterno; quindi, qualunque torneo giochi, cerco di giocare mio miglior poker punto e basta.

Qual è stato il tuo più grande successo nel poker finora? E il tuo più grande insuccesso? Come hai imparato dalle tue sconfitte?

Ho fatto dei piazzamenti ottimi in due live e in diversi online ma rispetto a quello che gioco negli ultimi anni li definirei non “enormi”, per quanto riguarda gli insuccessi invece, posso menzionare qualche grosso swing online che mi ha portato a giocare male per qualche periodo, il tutto era anche condizionato da problemi personali che ho ormai messo alle spalle; questo ovviamente mi è stato da lezione e cerco di pensare solo a giocare al meglio e affrontare tutto la massima professionalità.

Quando hai iniziato a giocare a poker? E quando “seriamente”?

Ho iniziato a giocare a poker con soldi finti ancor prima di compiere 18 anni, giusto per il gusto di farlo, dopo il liceo che ho deciso di dedicare un intero anno a provare a fare le cose seriamente e dedicarmi full time al poker, in caso di insuccesso mi sarei iscritto all’università, diciamo che l’anno di test è andato ben oltre qualsiasi aspettativa ed eccoci qua.

Da quanto tempo sei un membro di Top1Percent? Essere parte di questo gruppo in qualche modo credi che abbia contributo, (come giocatore o come persona), nel tuo percorso fino a oggi?

Sono ormai tre anni che lavoro come coach per questa scuola, il parlare con tanti ragazzi, insegnare, confrontarsi e aver conosciuto persone che con il tempo sono diventate amici, ha sicuramento contribuito alla mia crescita se entrambi i fronti.

Qual è il tuo consiglio per chi vuole iniziare a giocare a poker?

Iniziare ora è molto dura rispetto al passato, quindi per chi vuole iniziare il consiglio principale che mi sento di dare è di mettere tutto sé stesso, dare il massimo e curare molto aspetto mentale, perché oltre le skill e una parte importantissima e troppo spesso sottovalutata.

Top1Percent

Puntiamo sul valore

© Top1Percent Lug 21, 2024 Tutti i diritti riservati

Chi siamo

La scuola di poker che ti mette a disposizione tutti gli strumenti per iniziare il tuo percorso verso il professionismo.

Pagine Utili

Home

Lo staking

Rakeback

Team