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Dario Barone mentre alza il trofeo del Main Event Battle of Malta 2023

@Top1Percent

Intervista a Dario Barone, vincitore del Battle Of Malta 2023

Il team di Top1% non poteva che festeggiare la vittoria di Dario Barone, Coach della scuola, al Main Event Battle Of Malta 2023.

Contro un field di quasi 2.000 partecipanti, tra cui spiccavano alcuni dei nomi più importanti del panorama italiano ed europeo, Dario è riuscito a piazzare la firma sul primo posto, sopra a un podio tutto italiano. Doveroso sottolineare anche la presenza di un altro della nostra squadra, Giulio Di Salvo, che ha fermato la corsa in quinta posizione per ottimi €41.100.

Cifalino91” (nickname di Dario Barone), invece, alla fine dell’heads up contro Junyu “X-Gambit83” Liu ha vinto il trofeo e la prima moneta da €156.500. Lo abbiamo contattato per farci raccontare esperienza ed emozioni di questa trasferta d’oro in particolare per il Team Top1%.

Il Day 1

“Come è andato il torneo?

“Il primo giorno volevo già tornare a casa. Ho fatto due bullet al Day 1A, due bullet al Day 1B, un bullet al Day 1C, e ho scritto sulla chat dei ragazzi ‘Basta, non ce la faccio più, voglio andare a casa’. E poi sono passato al bullet del Day 1E turbo.

L’ultimo almeno è andato abbastanza liscio, ho vinto un paio di spot importanti alla fine del day. Il principale era uno spot BTN-BB, dove apro con A♣4♣ e difende BB.
Il flop è A-3-5 rainbow, io c-betto lui rilancia x3 e io chiamo.
Al turn scende una Q♣ che apre il draw. Lui shova, io chiamo.
Mi gira 5-3, e al river cade un 2♣. Grazie a quel pot sono passato con circa 70bb al Day 2.”

Dario Barone  dubbioso al tavolo

Botta e risposta: un Day 2 da secondo nel count

“Il Day 2 è cominciato al tavolo con “Il-Giuglia” e “Deneb” (Luigi D’Alterio e Alessandro Pichierri), e il resto del tavolo era discretamente buono. Alla terza mano c’è stato questo spot dove sarei dovuto uscire.

A blinds 6.000 c’è un open 12.000, io chiamo da CO con 8-8. Il BTN che era chipleader del tavolo squeeza 27k (size un po’ così) e chiamiamo entrambi.
Flop 6-4-3 rainbow, c-bet di BTN a 37k e chiamo solo io.
Turn 9, check to check.
River 8 e su pot di circa 140k io punto 160k, ricevendo lo snap call. Pensavo di essere buono, ho girato in modo anche fiero i miei 8-8 e lui mi gira 9-9.

Lì rimango con 25bb e anche un po’ tiltato, poi mi sono ripreso piano piano con spot tranquilli e mi sono ripreso.

A fine Day 2 mi sono trovato al tavolo con Gytis Lazauninkas, quello che ha vinto l’High Roller contro Mirabella. Lituano fortissimo, un drago. Apriva sempre, 3-bettava sempre. Poi gli ho steallato un pot con una 5-bet shove, e ho chiuso il Day 2 secondo nel count con 2,8 milioni.”

Trance agonistica da chipleader al Day 3

“Al Day 3, quando siamo rimasti in tre tavoli ho cominciato ad aggrare fortissimo. Raccontavo ai ragazzi di Top1% che ci sono state un paio d’ore dove io giocavo, mi concentravo su stack, ICM eccetera, e stavo vincendo quasi tutti gli spot.

Ero in pura trance agonistica, staccato da tutto. A 13-14 left c’è stata una pausa, conto lo stack e vedo 5 milioni circa. Torno dalla pausa, apro il blog del BOM e vedo la mia foto, con scritto ‘Chipleader’ a 9 milioni. Ero talmente nel gioco che non mi sono accorto che stavo spaccando il tavolo.”

Dario Barone con le chips del Final Table

Il Final Table

“Al FT il giorno dopo ho avuto davvero pochi spot fino a 5 left e sono sceso, poi ho cominciato a vedere un po’ di spot favorevoli. Un open di Dominici, 3-bet di X-Gambit83 da BTN che stava aggrando forte e io ho 4-bettato K-Qo vincendo il pot uncontested da oltre 2 milioni. Poi Liu si è un po’ ridimensionato e ho preso io le redini, ho cominciato io ad aggrare.

Uno spot fondamentale è stato quando Bolivar è rimasto con 1/2 bb in all in automatico, io apro 800k con 9-9, Dominici chiama e X-Gambit 3betta 2,5 milioni da SB, io chiamo.
7-5-2, lui c-betta 2 milioni io chiamo.
6 al turn, lui checka io betto e lui folda. In questa mano mi sono preso 10 milioni e sono tornato chipleader.”

L’Heads-Up

“All’Heads-Up sono partito con 32M contro i suoi 18M ed è stato un HU in discesa. Ho vinto quasi tutti gli spot, lui diceva che non stava hittando una carta. Poi hanno switchato i blinds e c’è stata la mano finale, in cui io apro J-J lui shova 25bb con 6-6 e vado io. Probabilmente se fosse riuscito a recuperare mi avrebbe potuto mettere in difficoltà, ma per fortuna è andato tutto liscio.

Le emozioni di una vittoria con i compagni di team

“Già al turn stavo piangendo, quasi non respiravo. Poi quando è sceso il river i ragazzi di Top1% mi hanno massacrato, mi hanno preso in braccio… non ci ho capito niente. Poi è arrivato anche il mio testimone di nozze in videochiamata con la mia moglie e sono ri-scoppiato a piangere insieme a lei.”

La celebrazione di Dario Barone dopo la vittoria

Voto 10 e lode!

Fantastica esperienza e fantastico risultato, ma si sa che nel poker risultati e bravura non sono così relazionati nel breve termine. Quindi abbiamo chiesto a Dario Barone se fosse soddisfatto del suo gioco.

“Mi sono riguardato tutto il tavolo finale, anche a carte viste e mi sento di non aver sbagliato uno spot. Penso di aver espresso un buon gioco in tutte le fasi, e di aver avuto la giusta fortuna. Ma anche da un punto di vista strategico, per esempio non scontrandomi con i giocatori forti.

Un aneddoto divertente: l’altra settimana ho fatto un 4° posto sempre qui a Malta, e vedendo il tavolo televisivo ho detto ad Angelo: ‘È una preparazione per quando arriverà quello grosso.’ È arrivato subito dopo.”

Il futuro di Dario Barone

Una vincita a sei cifre è sempre importante per un poker player. Cambierà qualcosa nel futuro di Dario?

“Penso non cambi nulla. Ora mi prendo un paio di giorni per staccare e riordinare le idee. Stavo valutando di cominciare a streammare o di spingere me stesso a livello professionale, con le varie richieste di coaching che mi stanno arrivando, sempre con Top1%.

Però per il momento ho il mio gruppo di coachati che sono fantastici, li seguo e li continuerò a seguire e non penserò mai di mollarli, e il mio percorso lato gioco penso che sarò uguale, non cambierò schedule, ABI, nulla.

Ho plannato altre due trasferte, lo Stanleybet e il PokerStars Festival. Farò queste due poi mi fermerò e valuterò.”

Niente Las Vegas, ma forse nel 2024…

“Non andrò a Vegas perché secondo me non è ancora matura come cosa. Se guardi i risultati su Hendon Mob, che sono anche tutti i tornei che ho giocato, praticamente ero sempre solo.

Questa volta c’eravamo tutti, e la spinta emotiva, avere il tuo coach dietro con cui parlare degli spot, sono stati di un’importanza unica.

Andare a Vegas da solo non sarebbe una trasferta buona proprio in termini di qualità. Ne avevamo già parlato, probabilmente la planniamo per l’anno prossimo con calma. Anche per questo dicevo che questa vittoria non cambia nulla.

Anzi, mi permette di non avere fretta di fare le cose, di mettermi in una condizione più agiata e di avere la serenità di poter plannare tutto bene e non esagerare per fare step troppo grossi.

Quindi sì, il prossimo anno continuerò il mio percorso step by step senza affrettare nulla. Probabilmente mi dedicherò di più al live vista la facilità di trovare prime monete così grosse che online non si trovano, o meglio: devi giocare coi draghi.

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