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QUANTO GUADAGNARE PER CONSIDERARSI UN PRO DEL CASH GAME ON LINE

Per essere considerati un professionista nel cash game, è fondamentale possedere uno skill set completo che deve includere tra le altre, competenze come:

• la capacità di analizzare avversari e situazioni di gioco
• saper calcolare rapidamente le probabilità
gestire il bankroll in modo efficiente
• padroneggiare la suite di programmi e software che ha a disposizione
• avere una solida esperienza
• dimostrare costanza nello studio e nei risultati
• evitare inclinazioni emotive che potrebbero influenzare le proprie prestazioni.

Ma un giocatore quanto dovrebbe guadagnare per considerarsi un professionista nel senso più letterale del termine, e come dovrebbe gestire le proprie finanze affinché possa garantirsi risultati costanti nel tempo?
Le competenze necessarie per essere considerati un professionista del cash includono, oltre alla scontata e quanto mai profonda conoscenza delle regole, la capacità di leggere e interpretare le situazioni, ma soprattutto adottare strategie vincenti e prendere decisioni rapide e ponderate durante le sessioni. Si consideri anche che, per diventare un PRO, è necessario dedicare un volume di gioco significativo, partecipando a sessioni regolari e frequenti per affinare le proprie abilità e mantenere una buona forma mentale. Solo attraverso la pratica costante è possibile acquisire la necessaria esperienza per ottenere risultati significativi nel lungo termine

Costanza nei risultati

La costanza nei risultati è un requisito chiave. Ciò significa essere in grado di mantenere performance positive nel tempo, evitando oscillazioni e periodi di perdita prolungati dovuti a fattori esterni come ad es.  un mindset inadeguato o una gestione del bankroll inefficace. Avere un approccio disciplinato al gioco, unito a una gestione oculata del bankroll e ad un’impostazione mentale ferrea rappresenta la base per garantire una regolarità nei risultati nel lungo periodo.

Differenze tra livelli di competenza

Le differenze tra i vari livelli di competenza nel cash game determinano i guadagni dei giocatori, poiché i giocatori ai livelli alti sono in grado di ottenere profitti maggiori grazie anche alla loro capacità e alla strategia di gioco avanzata. Inoltre, i giocatori più esperti hanno una maggiore consapevolezza delle dinamiche e delle situazioni di gioco. In Italia, purtroppo, non essendoci molto traffico ai livelli più alti, questo fattore potrebbe creare un problema. Molti PRO per ovviare, almeno in parte, alla mancanza di liquidità, operano in quello che in gergo pokeristico si definisce “Multi Room”, ovvero giocano contemporaneamente su diversi network.

Gestione del bankroll

La gestione del bankroll è fondamentale per i Professional Poker Players (PPP) poiché determina la loro capacità di resistere ai downswings e di continuare a giocare in modo consistente nel tempo. Senza una corretta gestione finanziaria, anche i giocatori più abili rischiano di andare in bancarotta. Pertanto, è essenziale pianificare attentamente il bankroll, stabilendo i limiti di perdita e rispettarli rigorosamente per evitare improvvisi colli di bottiglia nella propria carriera. L’importanza del bankroll management per i professionisti non può essere enfatizzata abbastanza. Esso rappresenta il capitale di lavoro del giocatore e deve essere gestito con cura per garantire una lunga e redditizia carriera. Una corretta gestione permette di limitare le perdite durante le fasi di varianza e di massimizzare i profitti quando le cose vanno per il verso giusto. Molti PRO attribuiscono, giustamente, il loro successo a una solida gestione del capitale. Per una gestione finanziaria efficace, i professionisti considerano diverse strategie. Queste includono la diversificazione del bankroll in modo da mitigare il rischio di perdita totale, l’adozione di un approccio conservativo nei limiti di gioco scelti e la creazione di fondi di emergenza per affrontare eventuali imprevisti. Inoltre, è cruciale tenere traccia delle entrate e delle uscite, monitorarle attentamente e fare eventuali aggiustamenti alla strategia finanziaria in base alle prestazioni.

Quanto dovrebbe guadagnare un pro?

Il guadagno è il principale obiettivo che chiaramente deve interessare chi vuole considerarsi un PRO. In questo senso va subito detto che rapportandolo ad un lavoro standard, quello del PPP ha sicuramente dei vantaggi, ma anche degli svantaggi. Cerchiamo di entrare più nel dettaglio per spiegare meglio: se prendiamo ad esempio un dipendente di un’azienda questi ha un guadagno netto medio mensile di circa 1.500€. A questo vanno aggiunte le ferie, la malattia, la tredicesima e i contributi previdenziali. In sintesi il lavoratore percepisce effettivamente 1500€, ma il suo compenso vale tra i 3.200 e i 3.300€ se si aggiungono tutti i benefit di cui gode rispetto ad un PRO. Altra cosa importante da tenere presente è la durata di un dipendente che ha un ciclo di vita lavorativo medio fra i 35 e i 40 anni prima della meritata pensione. Per un PPP tutto questo non esiste, ovvero non ci sarà una pensione per lui e il ciclo di vita lavorativo è significativamente più breve. Ne consegue che per considerarsi un PRO un giocatore, magari con una carriera ventennale, dovrà guadagnare in media almeno 65.000€ all’anno per poter sopperire autonomamente a quei benefit che gli permetteranno di vivere dignitosamente anche quando terminerà di essere un giocatore.

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