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una persona che si trova agestire un periodo di bad run nel poker

@Top1Percent

Le strategie per gestire lo stress durante un periodo di bad run

C’è una citazione sul poker che lessi molto tempo fa. Si concludeva con qualcosa come “se non sai perdere non sai giocare”. Onestamente non ne riesco più a trovare la fonte, spero di non essermela inventata.

È una frase che mi è rimasta scolpita nella mente per qualche motivo, forse perché con sole sette parole mi ha insegnato a essere sportivo, non tiltare e accettare che il gioco è fatto così. Perdere fa parte del gioco.

Certo, gestire i periodi veramente brutti ai tavoli non è per nulla facile, e non bisogna recriminarsi il non esserne capaci. Insomma, non prendete alla lettera la parte “non sai giocare”.

Ora però molti di noi sapranno che effettivamente prendersi cura di come gestiamo i periodi di bad run è molto importante, perché la bad run è una situazione ignobile. Spesso ci porta a giocare peggio, auto-alimentandosi.

È del tutto naturale, e statisticamente deve essere successo a tutti i giocatori di poker. Il problema è che ha forti ripercussioni sul mindset. Porta a perdere fiducia in se stessi o nel proprio gioco, a prendere scelte azzardate nel tentativo di recuperare, a ridurre il divertimento ai tavoli, e in generale a tiltare.  

Vediamo allora qualche sistema per resistere ai periodi duri e a gestire lo stress durante la bad run, per imparare a uscirne – se non vincitori – almeno interi.

Raddoppia lo studio e l’analisi

Ci sono due motivi principali perché un aumento del lavoro off-table può aiutare:

  1. Ti puoi accertare che sia bad run e non qualche tuo errore (ma devi essere onesto con te stesso!)
  2. Può farti sistemare alcuni leak e ridurre le perdite, rendendo la bad run più sopportabile

Inoltre può dare una raddrizzata al tuo mindset, creando dei campanelli d’allarme su alcuni sbagli che commetti quando sei in tilt. Per esempio un call troppo light, che dopo ricorderai ed eviterai di rifare.

Un buon consiglio è quello di chiedere un parere di terzi, come un amico o un coach Top1Percent, per abbattere una possibile visione selettiva annebbiata dallo stress.

 

Dedicare tempo allo studio è la prima cosa che si deve fare quando si è in bad run

Accetta la bad run per quello che è

Ti sei convinto che non stai giocando peggio del solito e non capisci perché stai perdendo?

La risposta è: perché è normale che sia così. Spesso i giocatori non capiscono bene la grandezza del famoso lungo periodo.

In realtà tutti hanno avuto e avranno bad run, che andranno a compensare, in un certo senso, i periodi troppo buoni per noi. Ricordati che AA perde una volta su 5, quindi se farai double up in un certo senso sarai fortunato perché avrai vinto più di quanto dovresti.

Si potrebbero fare molti esempi, ma è meglio se provi tu stesso con questo simulatore di varianza. Impostando 5bb/100 e 80bb/100 di deviazione standard, resta comunque una possibilità del 16% di avere downswing da oltre 20 stack, e oltre il 27% di probabilità di avere una bad run di oltre 30.000 mani.

Sottolineiamolo ancora una volta: una volta su quattro un giocatore vincente ha una bad run di oltre 30.000 mani.

Esempio di standard deviation poker

Non è facile, ma è necessario accettare che avrai una bad run allo stesso modo in cui puoi accettare che prima o poi avrai un’influenza. Vivila serenamente, perché fa parte del gioco.

Prenditi una pausa

A volte è necessario staccare un po’. Ricordati che il poker è prima di tutto un gioco, e se il divertimento se ne va puoi permetterti di non giocare.

Nessuno ti corre dietro, non sei obbligato a grindare, ma soprattutto non devi voler grindare se non te la senti.

Potresti essere in un mood negativo che forse nemmeno percepisci ma ti impedisce di esprimere il tuo A-Game. Pensa a ricaricare le batterie, e poi potrai tornare in campo nella tua forma migliore!

prendersi una pausa può essere una buona idea

Level down o volume down

Se sei un giocatore ancora sensibile al valore del denaro nel poker (bisogna sempre lavorare su questo aspetto) una bad run potrebbe stressarti proprio in termini economici.

Potrebbe essere utile per te giocare di meno (meno tavoli e/o meno ore) o a livelli più bassi, in modo da ridurre le perdite in questo periodaccio.

Attenzione, non pensare di “scaricare la bad run” al NL2 e tornare in alto quando è finita: non puoi sapere quando e quanto durerà.

Ad ogni modo, per tutti può essere utile contenere un po’ le perdite, anche in attesa che torni la fiducia in se stessi. In particolare, se il bankroll comincia ad asciugarsi un po’ troppo, non c’è vergogna nello scendere di livello.

Cura la tua mente

Mentre lavori per accettare la bad run, devi creare un buon ambiente dentro di te. Sono tanti i modi per rasserenarsi, scientificamente verificati.

Una routine salutare con dieta equilibrata, buon sonno e attività fisica regolare sono la base, e anche spendere qualche minuto al giorno meditando o praticando tecniche di rilassamento.

Va sottolineato: non snobbare questo consiglio come molti fanno pensando che si tratti di sciocchezze new age.

Che queste (e altre) azioni facciano bene all’equilibrio mentale è un fatto constatato, e se questo può impedirti di giocare male durante la bad run… sembra la scelta EV+!

(Inoltre è gratis, perché non provi?)

Una routine corretta è fondamentale per un giocatore professionista

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