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DA TORNEISTA A CASH GAMER: ECCO LA via
Il poker Texas Hold’em è un gioco dalle mille sfaccettature, dove abilità, strategia e un pizzico di fortuna si intrecciano per creare un’esperienza unica. Due delle modalità più amate e frequentate sono i tornei Multi-Table Tournament (MTT) e il Cash Game. Se sei un giocatore di MTT che desidera esplorare il mondo del Cash Game, questa guida ti accompagnerà in questa transizione, fornendoti gli strumenti e le conoscenze necessarie per affrontare questa nuova sfida.
Differenze principali fra MTT e Cash Game
Prima di tuffarci nelle strategie specifiche per il Cash Game, facciamo un rapido ripasso per comprendere le differenze sostanziali che impattano sulle due modalità
Struttura, stack e bui
MTT I Tavoli sono generalmente full ring ovvero da 9 giocatori. Tuttavia, esistono tornei 8 e 6-max, ma sono la minoranza. Inizialmente, gli stack sono profondi e consentono un gioco più creativo e complesso. Di solito un MTT inizia con 200bb e oltre. Man mano che il torneo va avanti, i livelli si alzano con bui più costosi. Da un certo punto del torneo è previsto, quasi sempre, l’ante. Gli stack si accorciano e la strategia cambia richiedendo decisioni più aggressive. Inoltre, bisogna fare molta attenzione alla ICM (Indipendent Chip Model). Infatti, il valore delle chip, soprattutto nella fase finale, dipende dalla tua posizione nel torneo e dal payout. Questo influisce molto sulle decisioni
Cash Game I tavoli sono 6-max o Heads-up e, tra i primi, puoi scegliere quelli con la profondità di stack che meglio si adatta al tuo stile di gioco. Esistono tavoli da 6 players full stack (100bb), ideali per applicare diverse strategie, e tavoli shallow (50bb), dove l’azione è più frenetica e anche le size devono adeguarsi per non finire facilmente “committed”. A differenza degli MTT il player non dovrà affrontare diverse fasi di gioco e di adattamento.
Adattamento al Cash Game: consigli pratici
Il passaggio dagli MTT al Cash Game richiede un cambio di strategia e mentalità, vediamo alcuni semplici consigli che possono aiutare nella fase di transizione:
Selezione dei tavoli
Valuta sempre gli avversari. Per quanto possibile, scegli tavoli “morbidi” nei quali non ci siano troppi giocatori regulars del livello. Questo aspetto è spesso sottovalutato, ma ha un impatto significativo sul tuo winrate. I tavoli con giocatori più deboli, che commettono errori evidenti o hanno uno stile di gioco prevedibile, ti permetteranno di fare profitto nel lungo periodo. Al contrario i tavoli full reg ti esporranno a molte mani dove l’aspetto aleatorio può avere il sopravvento. In tavoli di questo tipo, infatti, ci saranno molti più “cooler”, ovvero situazioni dove sia tu che il tuo avversario avrete una mano forte e irrinunciabile. Andrete sicuramente All-In e la fortuna di trovarsi dalla parte giusta farà la differenza.
facciamo un banale esempio che può aiutare a rendere l’idea:
Tavolo 6-max NL50 (no reg)
CO 150bb limp 1bb
BT 100bb (Hero) QhQs rilancia fino a 4,5bb
SB e BB foldano, CO call
FLOP: Qd 8c 7c – Pot 10,5bb
CO check, Hero bet 8.5bb – CO Call
TURN: 2h – Pot 27,5bb
CO check, Hero bet 22bb, CO Call
RIVER: 2d – POT 71,5bb CO check, Hero all in per 65bb CO call
Villain mostra 8h 9h
Hero vince la mano con Tris di Q
Stessa mano ma contro Regular
Ora, ipotizzando la medesima mano contro Reg del livello, la situazione cambierà non di poco.
Tanto per cominciare è da escludere un limp iniziale, è ragionevole pensare che l’azione si traduca in un raise di CO e poi 3bet di Hero il call di CO è un ulteriore variabile. Se la mano andasse avanti è ipotizzabile inoltre, che le size che Hero utilizzerà saranno differenti rispetto a quelle adottate nell’esempio precedente. Possiamo supporre che le size utilizzate siano qualcosa simile a 1/3 pot al Flop e ½ pot al Turn. Nell’eventualità ci fosse lo scenario in cui il nostro avversario abbia fatto call al Flop e al Turn, Hero potrebbe decidere di andare all in e Villain Folderà.
Da questo esempio molto semplice si evincono due elementi fondamentali:
Il profit di Hero è sensibilmente inferiore rispetto all’esempio precedente.
Una mano che è assolutamente lineare giocata contro un occasionale, può invece avere tantissime diramazioni contro un avversario preparato
Analizziamo un cooler contro Regular
Tavolo 6-max NL50 (full reg)
CO Hero JJ 100bb Raise 2,5bb
BT Villain 100bb rilancia fino a 7,5bb
SB e BB foldano, Hero 4bet fino a 22bb, Villain all-in, Hero call
Villain mostra AKo in un classico cooler, entrambi hanno giocato ottimamente. Sarà la sorte ad assegnare la vincita a uno dei due contendenti.
Apparentemente questo è un normale cooler fra CO e BT. Tuttavia il fatto che Villain sia un giocatore esperto rende quasi certe le probabilità che la mano finisca in All-in preflop in un fatidico lancio della monetina.
Stessa mano ma avversario occasionale
Se l’avversario fosse un giocatore occasionale sarà probabile l’esatto contrario. La mano verrebbe giocata postflop in un SRP e l’edge su Villain consentirebbe, in molti casi, a Hero di vincere la mano grazie alla propria abilità, minimizzando l’aspetto casuale.
L’esempio ha lo scopo di evidenziare quanto sia importante la differenza nel cash game fra tavoli ostici, affollati di regulars e tavoli con diversi giocatori occasionali. Nel primo caso l’elemento aleatorio ha un peso specifico decisamente maggiore che inciderà sul winrate di Hero. Al contrario affrontare giocatori deboli, aumenterà significativamente il profit di Hero, poichè, nel lungo periodo, le sue capacità avranno più peso rispetto alla fortuna.
Profondità degli stack
Sembrerà banale ma non lo è. Almeno nella fase di transizione opta per tavoli con una profondità di stack che ti metta a tuo agio. Se sei abituato a MTT tecnici con livelli che durano molto e stack profondi potresti preferire tavoli Cash Game full stack. Diversamente, MTT turbo potrebbero averti abituato a un gioco più aggressivo ed essere portato anche per tavoli Shallow. Ovviamente queste sono considerazioni molto soggettive e stiamo comunque parlando della fase iniziale di adattamento. Un giocatore che ambisce a eccellere nel Cash Game deve essere preparato per qualunque tipologia di tavolo, sia essa Full stack o Shallow. Quest’ultima, cosa non trascurabile, è maggiormente frequentata da giocatori occasionali che prediligono il divertimento all’aspetto tecnico.
Bankroll Management
La gestione del bankroll è molto importante anche nel cash game. Stabilire un budget e rispettalo con disciplina e rigore è decisivo. Il bankroll deve sempre essere commisurato al livello che si intende affrontare. Esiste una componente soggettiva che ci porta ad aumentarlo o diminuirlo, ma in ogni caso deve seguire delle regole importanti. La somma di denaro che metti a disposizione, non deve, in nessun modo impattare sulla tua condizione economica. Il budget deve prevedere un minimo di 80 stack, considerando che nei periodi di varianza negativa un player potrebbe subire downswing di 35-40 stack sotto EV in decine e decine di migliaia di mani. Se giochi una No-Limit 50 dovrai avere un bankroll di almeno 4.000€. Un buon giocatore può attraversare periodi di 50-60.000 mani con un grafico di linea verde sotto di diverse migliaia di big blinds e avere una linea arancione (all-in adj) in positivo. Un bankroll adeguato ti permetterà di gestire la situazione senza ansia e ti darà il tempo di recuperare senza affanno.
Costruire un solido mindset per il Cash: la mentalità del vincitore
Oltre ai principi base, una tenuta mentale vincente richiede strategie specifiche per affrontare lo stress e massimizzare le performance:
• Stop Loss come regola da rispettare sempre e comunque è utilissimo stabilire un limite di perdita, ad esempio 5 stack. Stai giocando la NL50 e sei sotto di 250€? Fermati, riposati, tranquillizzati e riprendi solo quando ti senti sereno e in forma fisicamente e mentalmente. Questo ti permetterà di mantenere il controllo delle emozioni e di evitare decisioni impulsive dettate dalla frustrazione.
• Tempo evita sessioni lunghissime e stancanti, sono deleterie. La nostra attenzione ha un calo fisiologico dopo un’ora e mezza, quindi l’optimum è non superare questa soglia e fare una pausa. Una mente riposata ti permetterà di prendere decisioni ottimali al tavolo.
• Multi-tabling Apri un numero di tavoli che sia commisurato alla tua capacità di concentrazione. Soprattutto all’inizio, parti con pochi tavoli, anche due. Mano a mano che vai avanti e ti senti in confidenza ne aggiungi uno in più. In ogni caso è sconsigliabile aprirne troppi. Un player mediamente bravo arriva ad avere un gioco profittevole con 6, massimo 8 tavoli aperti simultaneamente. Giocare su troppi tavoli può portare a fare errori di distrazione e ad essere meno “focused” sulle mani da giocare con conseguente aumento dello stress.
La Varianza
Nel cash la varianza è meno accentuata rispetto agli MTT. Tuttavia resta un avversario temibile che deve essere combattuto con lucidità. Può sembrare una frase fatta e banale, ma solo la consapevolezza dei tuoi mezzi e la tua serenità potranno aiutarti a uscire con disinvoltura e senza troppi danni dai periodi di fluttuazione negativa. Un giocatore esperto sa benissimo che la varianza fa parte del Poker. È un elemento intrinseco del gioco e tutti prima o poi dovranno affrontarla. I periodi di downswing possono essere brevi, ovvero entro le 20.000 mani o anche molto lunghi e superare le 70.000. Paradossalmente nel grafico che evidenzierà il tuo andamento non sarà tanto importante la linea del profitto puro e semplice, quanto piuttosto quella che evidenzia il tuo potenziale, ovvero l’All-in Adj. Anche per questo motivo un giocatore si giudica su sample di almeno 150.000 mani. Una frase di Edward Norton è perfettamente traslabile alla varianza: “Nella vita come nel poker, il rischio va affrontato, non evitato”. Saperla affrontare significa rafforzare il proprio aspetto mentale, significa crearsi un vantaggio laddove per gli altri è solo un ostacolo insormontabile. La fortuna può incidere nel breve periodo, ma disciplina e abilità ti faranno da scudo e ti consentiranno di raggiungere i tuoi obiettivi a lungo termine.