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BAD RUN: QUANDO SI GUARISCE?

Il poker Texas Hold’em, specialmente nella sua variante online, è un gioco che cattura l’essenza stessa della sfida umana. Mescola abilità strategica e intuizione psicologica alla fortuna, in un cocktail inebriante che ha conquistato milioni di appassionati di tutto il mondo. Padroneggiare le regole, comprendere le dinamiche del gioco e affinare la capacità di lettura degli avversari sono elementi fondamentali per ambire al successo nel lungo periodo. Tuttavia, c’è un aspetto imprevedibile che aleggia costantemente sopra il tavolo verde: l’aleatorietà.
Cosa si cela dietro il concetto di aleatorietà? È semplicemente una questione di fortuna, o ci sono altri fattori in gioco? E, soprattutto, come si affronta e si supera una fase critica? In questo articolo, esploreremo le cause della bad run, le loro conseguenze e le strategie per superarla.

L’Aleatorietà: un ospite indesiderato, ma inevitabile

Questa forza invisibile, può manifestarsi in modi diversi, influenzando l’esito delle mani e, di conseguenza, i risultati a breve termine. Lo sviluppo del board, con il flop, il turn e il river, può capovolgere le sorti di una mano in un istante, trasformando una vittoria apparente in una sconfitta bruciante o regalando un colpo di fortuna inaspettato. Per i giocatori di poker online, l’esperienza di una “bad run”, ovvero un periodo prolungato di sfortuna, può essere particolarmente demoralizzante. Le bad run possono manifestarsi in modi diversi: perdite superiori alla norma, sconfitte in situazioni apparentemente favorevoli, mani perse per un soffio, magari a causa di un river ostile. Questi momenti possono mettere a dura prova la fiducia nelle proprie capacità e portare a comportamenti impulsivi e irrazionali.

Uno degli aspetti più affascinanti del poker è proprio la sua imprevedibilità. Nonostante l’abilità, il fato può sempre sovvertire le aspettative, creando situazioni in cui anche i giocatori più esperti possono trovarsi in difficoltà.

Vediamo un caso esemplare:

Cash game 6-max NL100

UTG e MP Fold, Hero (100bb) CO KhKs Raise 2.5bb, Villain (100bb) BT Call, SB e BB fold
FLOP Pot 6,5bb – 5c 8c Kd
Hero Bet 2.2bb, Villain Call
TURN Pot 10,9bb – 5d
Hero bet 3,5, Villain Raise 22bb, Hero Call
RIVER Pot 54,9bb – 9c
Hero check – Villain All in per 73,3bb – Hero Call
Villain mostra 6c7c – scala a colore

L’esempio dimostra come e quanto una bad run può incidere. Hero ha full, un punto altissimo e ha moltissime chance di vincere il piatto. Al Turn sul 5d ha oltre il 95% di probabilità di aggiudicarsi la mano, ma il River è estremamente beffardo. Entrambi i giocatori giocano bene la mano, ma la fortuna sorride al nostro avversario che chiude una scala a colore.

Le conseguenze

Le Bad Run possono essere causate da una combinazione di fattori. In primo luogo, la varianza statistica può portare a risultati negativi anche se si gioca in modo ottimale. In secondo luogo, errori di valutazione o decisioni sbagliate possono contribuire a peggiorare la situazione.
Facciamo un esempio che evidenzi un errore di valutazione che potrebbe significare molto in un periodo di Bad Run, soprattutto se ripetuto nel tempo:

Cash Game 6-max NL50
Hero MP (100bb) 77 Raise 2.5bb, Villain BT (100bb) 3bet fino a 7.5bb, Hero 4bet fino a 20bb, Villain All-in, Hero fa call.

4bettare 77 da MP è già una scelta errata (il fold è anche migliore del call) e quando Villain fa All in, Hero persevera nell’errore chiamando con una coppia che ha ottime possibilità di essere divorata da buona parte del range dell’avversario. Queste azioni ovviamente aumentano i periodi di Bad Run e spesso sono motivate dalla mortificazione per aver subito mani sfortunate o, peggio ancora, dal tilt.
Fattori psicologici come la frustrazione, lo stress e la mancanza di fiducia possono influenzare negativamente il nostro gioco, portandoci a commettere ulteriori errori.
Le conseguenze di una bad run possono essere significative, sia a livello economico che psicologico. Oltre alle perdite finanziarie, la bad run può generare ansia e portare a comportamenti “autodistruttivi”, come giocare mani marginali o aumentare le puntate nel tentativo di recuperare le perdite.

Strategie per risorgere

Ricordiamoci sempre che le bad run sono temporanee. Anche i giocatori più forti attraversano periodi di sfortuna, ma ciò che li distingue è la capacità di affrontarli con la giusta mentalità e le giuste strategie. Superare una bad run richiede una combinazione di disciplina, pazienza e resilienza.
Il primo passo per affrontare una bad run è accettarne l’esistenza. Riconoscere che la sfortuna fa parte del gioco e che anche i migliori giocatori possono attraversare periodi difficili è fondamentale per mantenere la giusta prospettiva. Non bisogna prenderla sul personale o mettere in discussione le proprie capacità.
Una volta accettata la realtà della bad run, è importante analizzare il proprio gioco in modo obiettivo. Rivedere le mani giocate, identificare eventuali errori e cercare di capire cosa si può migliorare sono passi essenziali per uscire dalla spirale negativa. Tuttavia, è importante evitare di cercare spiegazioni razionali per ogni singola sconfitta o di attribuire ogni perdita alla sfortuna.
La gestione delle emozioni è un aspetto cruciale per superare una bad run. Lo sconforto e la rabbia sono reazioni naturali, ma lasciarsi sopraffare da queste emozioni può portare a decisioni sbagliate. Imparare a gestire lo stress, a mantenere la calma e a rimanere concentrati sul gioco è la via corretta per uscire dalla bad run.
In alcuni casi, sarà utile apportare alcuni aggiustamenti alle proprie sessioni di gioco, come ad esempio prevedere uno stop loss, oppure, si potrebbe scegliere di giocare a limiti più bassi per ridurre le perdite e preservare il bankroll. Anche prendersi una pausa dal gioco può essere una scelta valida. Dedicare del tempo ad altre attività, rilassarsi e ricaricare le batterie può aiutare a ritrovare la giusta mentalità e a tornare al tavolo con rinnovata energia e concentrazione.

Anche i migliori…

La storia del poker è piena di esempi di giocatori che hanno affrontato e superato bad run memorabili. Doyle Brunson, considerato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, ha raccontato di aver subito periodi di bad run in diverse occasioni, ma di essere sempre riuscito a risalire la china grazie alla sua abilità e alla sua perseveranza. Phil Ivey, un altro campione di poker, ha vissuto una bad run durata tanto tempo, durante la quale ha perso molto denaro, ma non si è mai arreso ed è tornato a vincere ai massimi livelli.
Queste storie ci insegnano che anche le bad run più lunghe e difficili possono essere superate. La chiave è non arrendersi, continuare a credere in sé stessi e lavorare sodo per migliorare.

In conclusione…

La bad run è un’esperienza che nessun giocatore di poker vorrebbe vivere, ma può essere anche un’opportunità di crescita e di miglioramento. Affrontarla con la giusta mentalità e le giuste strategie, può consentirci di imparare dai nostri errori, rafforzare la nostra resilienza e uscirne più forti di prima.
Ricorda, la bad run è solo un capitolo della tua storia di poker e, anche quella più lunga, prima o poi finirà. Non arrenderti, continua a lottare e tornerai a vincere. Con la giusta determinazione e la giusta preparazione, puoi superare qualsiasi ostacolo e raggiungere i tuoi obiettivi.

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